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Rylan
Peter Cooder , più noto come Ry Cooder, è
nato a Santa Monica, 15 marzo 1947 ed è un grandissimo
chitarrista, cantante e compositore statunitense.
Ry
Cooder nella sua carriera ha esplorato vari generi musicali,
dalla musica americana (e non solo) alla musica "delle radici"
(roots music), soprattutto attraverso la sua strabiliante
tecnica con la chitarra slide. È all'ottavo posto della
lista dei migliori cento chitarristi, stilata dalla
rivista Rolling Stone. È autore della colonna sonora
del film Paris, Texas di Wim Wenders. È stato, inoltre,
il principale iniziatore di quella celebre esperienza
musicale che è stata, a partire dal 1996, il Buena Vista
Social Club.
Inizia
a studiare la chitarra a soli tre anni,
rimanendo comunque un autodidatta. Ha avuto un lungo e stretto
contatto con lo spagnolo Vincent Gómez: sarà quest'ultimo
a trasportarlo definitivamente nel mondo della musica.
Incomincia però a studiare e ad addentrarsi anche in
altri generi musicali come il folk, il country ma soprattutto
il blues, frequentando l'Ash grove di Los Angeles, dove
incontra Gary Davies, il quale gli insegna i rudimenti
della chitarra bottleneck e a lo avvicina al banjo.
Nel
1965, Cooder conosce Taj Mahal: nascono i Rising sons
ma l'esperienza dura ben poco. Partecipa nel 1967 alle
session dell'album Safe as milk di Captain Beefheart.
Da questa esperienza si dipanano numerosissime collaborazioni:
Cooder suona il mandolino in Let It Bleed, nella versione
che i Rolling Stones fanno di Love in vain di Robert
Johnson (collaborerà ancora con gli Stones - stavolta
con la chitarra slide - per il pezzo Sister morphine,
da Sticky fingers). Nel 1972, viene pubblicato un disco
(Jamming with Edward) che raccoglie materiale inciso
durante alcune jam session tra Cooder, Mick Jagger,
Charlie Watts, Bill Wyman, e il pianista Nicky Hopkins
(l'Edward del titolo, a lungo ritenuto una sorta di
sesta "pietra" degli Stones). La session lascia
però qualche strascico di polemica: Cooder accusa Richards
di plagio, ma la questione non viene mai chiarita a
fondo, anche per la reticenza di Cooder. Già nel 1970,
Cooder suona la slide in Memo from Turner, primo singolo
di Jagger preparato per il film Performance (diretto
da Donald Cammell e Nicholas Roeg nel 1968 ma uscito
nelle sale solo due anni dopo).
L'album
raccolta Metamorphosis degli Stones, pubblicato nel
1975, vede la partecipazione (non accreditata) di Cooder
alla canzone Downtown Suzie di Wyman, che è anche la
prima canzone del gruppo suonata in accordatura aperta
di sol. Altra collaborazione (stavolta accreditata)
di Cooder è quella per l'album Into the music di Van
Morrison (1979): suona la slide nella canzone Full force
gale.
Nell'arco
degli anni '70, Cooder pubblica una serie di album solisti
per la Warner. Se si eccettua l'album Jazz, nessuno
di questi album ricade interamente in un singolo genere
ma è forse possibile attribuire a ciascun album una
certa propensione che fa da cornice alla ricerca musicologica
di Cooder. Così, l'omonimo album di debutto è incentrato
sul blues; Into the purple valley, Boomer's story e
Paradise and lunch sul folk e sul blues; Chicken skin
music e il live Showtime su un unico melange di Tex-Mex
e musica hawaiana; Jazz sul jazz degli anni '20; Bop
till you drop sul rhythm and blues degli anni '50, mentre
Borderline e Get rhythm rappresentano una eclettica
esplorazione del rock con la chitarra slide che la fa
comunque da padrona. Alla luce di ciò, Cooder può essere
paragonato ad un musicologo che esplori generi musicali
del passato ormai dimenticati, rielaborandoli con una
forte sensibilità personale che lo iscrive in una linea
di continuità e insieme di rinnovamento. Bop Till You
Drop (1979) è, inoltre, il primo album di musica popolare
ad essere
Cooder
ha lavorato come session man e composto numerose colonne
sonore, di cui forse la più conosciuta è quella del
film Paris, Texas di Wim Wenders (1984). Cooder ha basato
questo suo lavoro e l'accattivante title track sul pezzo
Dark Was the Night (Cold Was the Ground) di Blind Willie
Johnson, pezzo che egli descrive come il più pieno d'anima,
il più trascendente della musica americana. Altre sue
composizioni per colonna sonora sono i film di Walter
Hill I cavalieri dalle lunghe ombre (The Long Riders)
del 1980, I guerrieri della palude silenziosa (Southern
Comfort) del 1981, Chi più spende... più guadagna (Brewster's
Millions) del 1985 e Ancora vivo (Last Man Standing)
(1996), e il film di Mike Nichols I colori della vittoria
(Primary Colors) del 1998. Ma uno dei momenti più importanti
del rapporto tra Cooder e la musica per film è stato
l'utilizzo della sua slide guitar per il film di Walter
Hill Mississippi Adventure (1986), dedicato alla leggenda
del blues Robert Johnson.
Cooder
ha poi lavorato con i throat singers di Tuva per il
film Geronimo: An American Legend (1993).
Recentemente,
Cooder ha giocato un ruolo importante nella crescente
attenzione del mondo della musica nei confronti della
tradizione cubana. In particolare, egli ha collaborato
come musicista e produttore di Buena Vista Social Club
(1997), disco che è risultato un successo internazionale.
Wim Wenders ha, più in là, diretto un documentario sulle
figure dei musicisti coinvolti e sulla musica a Cuba
(Buena Vista Social Club del 1999), nominato ad un Academy
Award nel 2000.
Cooder
usa molto di rado il plettro: a questo proposito, ha
affermato di voler sentire le dita che sfiorano le corde.
Gli è riconosciuto il primato di miglior chitarrista
slide del mondo.
La
rivista Rolling Stone gli ha attribuito l'ottavo posto
nella classifica dei migliori chitarristi di sempre.
La sua chitarra preferita è una Fender Stratocaster
con pick-up Oahu.
Attualmente,
secondo il suo liutaio Rick Turner, usa come chitarra
acustica una Gibson Roy Smeck degli anni '30. Possiede
una Martin 000-18 del '50, che forse, stando a ciò che
afferma Turner, ha usato per registrare "Theme
From Paris, Texas".
A
Cooder, benché il suo genere principale sia il folk
americano, è stata sempre riconosciuta l'incredibile
capacità di passare con estrema facilità da un genere
all'altro: la musica hawaiana, la musica dei nativi
americani, il jazz, soprattutto quello della prima
metà del XX secolo, il blues, il canto gutturale di
Tuva, il calypso.
Discografia
1971
Ry Cooder
1972
Into the purple valley
1972
Boomer's story
1974
Paradise and lunch
1976
Chicken skin music
1977
Showtime (live)
1978
Jazz
1979
Bop till you drop
1980
The long riders
1980
Borderline
1982
The slide area
1985
Paris, Texas (colonna sonora)
1985
Music from Alamo bay
1986
Blue city
1986
Crossroads
1987
Get rhythm
1989
Johnny Handsome
1991
Little village
1992
Rising Sons featuring Taj Mahal and Ry Cooder
(materiali
originali incisi tra il 1965 e il 1966)
1993
Trespass (colonna sonora)
1993
A meeting by the river (con VM Bhatt)
1994
Talking Timbuktu (con Ali Farka Touré)
1995
Music by Ry Cooder (doppio album di musica per colonne
sonore)
1997
Buena Vista Social Club (con i Buena Vista Social Club)
2003
Mambo sinuendo
2005
Chávez ravine
2007
My name is Buddy (Nonesuch Records) con Paddy Moloney
dei Chieftains, Van Dyke Parks, Mike & Pete Seeger,
Flaco Jiménez, Bobby King & Terry Evans, Jim Keltner,
Jacky Terrasson, Jon Hassell...
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