|
Nato a Compton, vicino a Los Angeles, il 3 ottobre 1951, Keb' è cresciuto a
gospel e rhythm 'n' blues, entrando nel 1973 nella band di Papa John Creach,
violinista dei Jefferson Starship e degli Hot Tuna. Ha collaborato come
musicista in varie formazioni lontane dal mondo blues, come i Loggins and
Messina e la Mahavishnu Orchestra. Il suo debutto discografico risale al
1980 con Rainmaker, un disco di puro rhythm 'n' blues, ma il vero
successo arriverà quattordici anni dopo, cambiando totalmente genere e
abbracciando i dettami della 'musica del diavolo'. Con l'album Keb' Mo',
nel 1994, vince il premio come miglior disco 'country acoustic blues'. Negli
anni successivi arrivano ben due Grammy Award nella sezione Best Contemporary
Blues per gli album Just Like You (1996) e Slow Down (1998).
Divenuto uno dei nuovi e più acclamati esponenti del blues, Keb' Mo' iniziò
a cercare nuove strade, rendendo la sua musica meno 'pura', contaminandola con
atmosfere honky tonky e soul, intrecciando le sonorità del pop e del bluegrass,
senza mai però dimenticare la lezione del rural e del delta blues. Tutto
questo lo si può ritrovare in questo suo ultimo lavoro, Keep It
Simple, che, oltre a essere un album costruito su un blues autentico
e geniuno, riesce a ringiovanire il legame tra passato e presente, rendendo più
attuali le atmosfere sonore della 'musica del diavolo'. In questo album Keb'
Mo', come nella più pura tradizione blues, mette in musica i problemi quotidiani
della vita; non quelli legati alla sopravvivenza cantati da Bassie Smith o da
Robert Johnson, ma quelli del XXI secolo, come l'acquisto su internet di un
biglietto aereo a basso costo per la Francia (France), o il problema
della ricerca di una casa (House in California) oppure ancora la
quotidiana battaglia con le nuove tecnologie (Keep It Simple).
Supportato da strumentisti di eccezionale levatura come Greg Phillinganes
(già tastierista di Eric Clapton e Stevie Wonder) e Reggie McBride (bassista che
ha lavorato con Elton John, Al Jarreau, B. B. King e lo stesso Wonder), Keb' Mo'
dimostra di essere un chitarrista solido con una voce pulita. Keep It
Simple non è all'altezza del suo album d'esordio, ma il musicista
californiano ancora una volta dimostra quanto può essere maleabile e vitale la
lezione del blues; passando dallo stile venato di southern rock di House in
California al soul di I'm a Amazing, dalle ballate romantiche e
intimiste come Closer e One Friend al blues di Proving You
Wrong e Walk Back In. Un discorso particolare deve essere fatto
per il brano Riley B. King, dedicato a B. B. King, che Keb' considera il
'blues man's real name'. Insieme a Mo' in questo pezzo troviamo altri due mostri
sacri di questo genere musicale: Robert Cray e Robben Ford. I tre chitarristi
omaggiano il 're' in 'punta di chitarra'; con una canzone leggera, in cui anche
gli assoli non eccedono, quasi a dimostrare che solo lui può permettersi certi
virtuosismi.
Discografia
1994
- Keb' Mo'
1996
- Just Like You - (Grammy
Award for Best Contemporary Blues)
1998
- Slow Down - (Grammy Award for Best
Contemporary Blues)
2000
- The Door
2000
- Sessions at West 54th: Recorded Live in New York 1997
(DVD)
2001
- Big Wide Grin Children's album
2003
- Martin Scorsese Presents The Blues - Keb' Mo'
2004
- Keep It Simple - (Grammy Award for
Best Contemporary Blues)
2004
- Peace... back by popular demand
2006
– Suitcase
|